trekking Sicilia Occidentale riserve naturali del trapanese
1° giorno - arrivotrasferimento presso struttura ricettiva incontro con le guide e lo staf di viva Pantelleria. Cena e pernottamento
2° giorno - Riserva dello Zingaro
in mattinata trasferimento a mezzo bus all'ingresso della riserva dello zingaro. L' escursione è un viaggio nella R.N.O. dello Zingaro, tra le prime Riserve naturali istituite in Sicilia, si estende tra Scopello e San Vito Lo Capo, lungo un tratto di circa 10 km di splendida costa frastagliata, interrotta da piccole cale e insenature, chiusa dai massicci rilievi che la sovrastano. L’area presenta una varietà di ambienti e paesaggi, caratterizzati da una ricca diversità biologica. Nella Riserva, infatti vegetano più di 650 specie vegetali di grande interesse naturalistico, di cui più di 40 sono gli endemismi e numerosissime sono quelle rare, come l’esclusivo Limonium di Todaro. Altrettanto interessante è il patrimonio faunistico: l’esistenza di nicchie ecologiche permette, infatti, una diversità particolarmente elevata e riscontrabile soltanto in pochi altri luoghi dell’Isola. In particolare, vi nidificano e vi si riproducono più di 40 specie di uccelli, quasi tutti i rettili presenti in Sicilia e numerosissimi e bellissimi insetti. Una notazione a parte va fatta per lo straordinario ed assolutamente incontaminato ambiente marino caratterizzato da un ecosistema integro e particolarmente ricco di biodiversità. Particolarmente rilevante è il “marciapiede a vermetidi” (Trottoir a vermetus) – endemismo mediterraneo - fenomeno biologico di rilevante importanza naturalistica, poiché è presente soltanto in quegli ambienti caratterizzati da una elevata “qualità” del mare. Altro elemento di estremo interesse è la Grotta dell'Uzzo, su cui sosteremo durante la passeggiata. Si tratta di un'enorme antro di origine marina su cui sono state ritrovate tracce della presenza dell'uomo risalenti a oltre 10 mila anni fa. Durante l'escursione si farà una sosta in una delle splendide calette ubicate lungo il percorso per consentire un ristoratore bagno nelle cristalline acque della riserva
Tipo percorso: anello
Fondo stradale: sentiero misto sterrato
Distanza: km 10
Dislivello: m 500
Tempo di percorrenza: 6 ore
Difficolta: escursionistica
3° giorno - Monte Cofano
In mattinata partenza per l'escursione alla riserva naturale di Monte Cofano. L’escursione prevede il giro intorno al promontorio di Monte Cofano, una delle mete ambite dell’escursionismo siciliano. Il percorso dell’escursione è abbastanza semplice anche se inizia con una moderata salita fino alla sella di monte Cofano, m 249. Nei pressi sono il Baglio Cofano, m 258, ed un piccolo ma splendido stagno temporaneo (gorgo Cofano). Proseguendo il percorso diventa più agevole ma altrettanto suggestivo, passando dalla vista del golfo di Cornino a quella del golfo del Cofano. . Dopo un breve tratto su strada si raggiungerà, a pochi passi dal mare, l’edificio abbandonato ma ristrutturato della Tonnara del Cofano, utilizzato per le riprese di alcuni episodi del “Commissario Montalbano”. Faremo qui una breve sosta per il pranzo al sacco e anche un bagno nelle acque cristalline della Riserva. Per il ritorno si seguirà un altro percorso, Almeno due saranno le soste in quest’ultimo tratto, la prima per visitare la Grotta del Crocifisso, abitata sin dal neolitico, la seconda per l’imponente torre di Cofano.
Tipo percorso: anello
Fondo stradale: sentiero misto sterrato
Distanza: km 9
Dislivello: m 350
Tempo di percorrenza: 4 ore
Difficolta: escursionistica
4° giorno - Lo Stagnone di Marsala
La Riserva della Laguna dello Stagnone di Marsala è un luogo magico, fuori dal tempo. Un paesaggio naturale suggestivo, mozzafiato, di rara bellezza per i suoi colori, i profumi, per i ritmi lenti delle onde del mare che dolcemente cullano le piccole barche da pesca, per le emozioni che suscitano i tramonti, per le sue bianche saline con i mulini a vento. Per la sua storia. La Riserva prende il nome dallo "Stagnone", una laguna che si estende da Punta Alga fino a San Teodoro e che comprende anche quattro isole: Mozia, Isola Grande o Lunga, Schola e Santa Maria. Le saline sono ancora oggi una delle peculiarità della Riserva dello Stagnone e possono essere visitate. Così come gli imponenti mulini a vento che venivano e vengono utilizzati per il pompaggio dell'acqua e la macinazione del sale. lo Stagnone è anche un piccolo paradiso per gli appassionati di ornitologia. In determinati periodi dell’anno diverse specie di uccelli migratori, cavalieri d’Italia, anatre selvatiche, aironi e fenicotteri bianchi o rosa, qui nidificano o sostano durante le loro migrazioni. La Riserva dello Stagnone accoglie, inoltre, una rigogliosa vegetazione tipica degli acquitrini salmastri mediterranei: la Palma nana, i giunchi e le salicornie. La laguna viene visitata tramite una divertente traversata in barca con la visita a Mozia e all'isola lunga, la più grande dell'arcipelago e la meno conosciuta. Una piacevole passeggiata tra saline in disuso, complessi dunali e tanto altro.
Tipo percorso: anello
Fondo stradale: sentiero misto sterrato
Distanza: km 10
Dislivello: m 100
Tempo di percorrenza: 6 ore circa
Difficolta: escursionistica
5° giorno - Monte Pispisa e bagno alle acque calde (TP)
Monte Pispisa costituisce la cima più alta (514 m), del'insieme di alture che comprende l’importante area archeologica di Segesta. L' escursione risale a mezza costa la collina fino a giungere sulla sommità lungo un facile sentiero che serpeggia fra rimboschimenti di pini e lembi di macchia mediterranea e gariga. Il percorso estremamente suggestivo offre la possibilità di un’inedita “esplorazione dall’alto” del sito segestano, attraverso splendidi scorci panoramici sul Tempio e sul sovrastante Monte Barbaro, dove hanno sede il teatro greco ed i resti delle successive stratificazioni architettoniche bizantine ed arabe. Dopo la passeggiata ci dirigeremo verso la piscina naturale delle acque termali segestane, liberamente fruibile, dove fare un bagno ristoratore
Tipo percorso: anello
Fondo stradale: sentiero misto sterrato
Distanza: km 10
Dislivello: m 400
Tempo di percorrenza: 6 ore circa
Difficolta: escursionistica 6° giorno - Monte San Giuliano (Erice)
Itinerario di grande interesse, sia per la bellezza naturale e paesaggistica dei luoghi, che per il fascino indiscutibile dei monumenti dell'antica Erice. L'ascensione avviene lungo il versante settentrionale del Monte San Giuliano, che offre gli scorci più spettacolari sugli edifici storici posti sulla sua sommità (Castello di Venere, Castello del Balio, Torretta Pepoli, Chiesa di San Giovanni Battista). Raggiunto il paese, si prosegue costeggiando le Mura antiche fino a Porta Trapani. Dopo una visita alla citta con visita ad una pasticceria storica, inizia la discesa sul versante opposto a quello dell'andata, godendo del magnifico panorama sulla città di Trapani e le isole Egadi.
Tipo percorso: anello
Fondo stradale: sentiero misto sterrato, strada asfaltata
Distanza: km 11
Dislivello: m 350
Tempo di percorrenza: 5 ore circa
Difficolta: escursionistica
7° giorno - Monte Sparagio (m 1110)
Agevole itinerario di ascensione al Monte Spàragio, che con i suoi 1110 metri è la vetta più alta della Provincia di Trapani. Il percorso si snoda, interamente su strada sterrata, lungo il versante ovest della montagna, offrendo magnifici panorami sui Golfi di Bonagia e di Cofano fino a Capo San Vito ed ai sovrastanti Monti dello Zingaro. Dalla cima lo sguardo abbraccia per intero l’estrema propaggine occidentale della Sicilia, dal Golfo di Castellammare alle Isole Egadi.
Tipo percorso: anello
Fondo stradale: sentiero misto sterrato
Distanza: km 12
Dislivello: m 500
Tempo di percorrenza: 5 ore circa
Difficolta: escursionistica
8° giorno – partenza
trasferimento tramite bus verso l'aeroporto di partenza
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